antivirus Archive

  • trojan-horse-virus-android-1

    Android beffato da un “hello world”

    Da giorni si parla per la rete del primo trojan horse che ha infettato un sacco di telefoni android.

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  • E io che ci stavo pure cascando..

    E io che ci stavo pure cascando..

    Devo aggiornare i filtri antiphishing ed il filtro antivirus -.-’ per una fortuita circostanza di eventi un fottuto canguro stava per fottere me…

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  • Adotta anche tu un ROBAM

    Adotta anche tu un ROBAM

    Strano (non per noi) ma ottimo consiglio di uno degli specialisti di sicurezza del washington post...Qui

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  • Google: Con chrome OS mai più virus…

    Google: Con chrome OS mai più virus…

    Ennesima presa per il culo per gli utonti medi...

     

    Dopo le fantomatiche feature di Windows Vista è il turno di Google che promette mai più virus con il suo sistema operativo.

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  • Ecco come difendere la propria privacy su internet

    Ecco come difendere la propria privacy su internet

    Per molti Internet è solo...internet, per tanti altri invece è un mondo pieno di risorse ma anche di insidie.

    Vediamo come difendere la nostra privacy durante la navigazione, con ben 40 tools multipiattaforma open source e gratuiti!

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  • Configuriamo un server di posta completo su Etch (Postfix) – Parte 6°

    Configuriamo un server di posta completo su Etch (Postfix) – Parte 6°

    Questa parte funge da approfondimento, propongo un tweak per aumentare la sicurezza e le prestazioni del nostro MTA...

    Una volta messo in piedi il nostro servizio di relay di posta, dobbiamo farci la croce e prepararci a quando verremo letteralmente invasi dallo spam.

    Circa un buon 60-70% del volume di spam in entrata verrà filtrato con successo da spamassassin, ma non è abbastanza soprattutto su server con alti picchi di traffico.

    Ed è soprattutto a questa tipologia di server che servirà questo tutorial, chi "bazzica" infatti da tempo nell'ambiente sistemistico linux, sa bene come spamassassin non è un assassino solo per lo spam, ma anche per la cpu quando il traffico inutile diviene importante.

    E' necessario quindi effettuare ulteriori controlli, per arrivare addirittura al punto in cui lo spam non riesce nemmeno ad entrare nel server, vediamo come:

    FQDN Check e RBL:

    Il primo passo sta nell'applicare alcune policy, di modo che postfix in fase di connessione faccia alcuni check, qualora uno di questi non andasse a buon fine la mail verrà rifiutata; editiamo quindi /etc/postfix/main.cf

    ### Checks to remove badly formed email smtpd_helo_required = yes strict_rfc821_envelopes = yes disable_vrfy_command = yes unknown_address_reject_code = 554 unknown_hostname_reject_code = 554 unknown_client_reject_code = 554 smtpd_helo_restrictions = permit_mynetworks, reject_invalid_hostname, regexp:/etc/postfix/helo.regexp, permit ### When changing sender_checks, this file must be regenerated using postmap , to generate a Berkeley DB smtpd_recipient_restrictions = check_client_access hash:/etc/postfix/helo_client_exceptions check_sender_access hash:/etc/postfix/sender_checks, reject_invalid_hostname, ### Can cause issues with Auth SMTP, so be weary! reject_non_fqdn_hostname, ################################## reject_non_fqdn_sender, reject_non_fqdn_recipient, reject_unknown_sender_domain, reject_unknown_recipient_domain, permit_mynetworks, reject_unauth_destination, # Add RBL exceptions here, when changing rbl_client_exceptions, this #file must be regenerated using postmap , to generate a #Berkeley DB check_client_access hash:/etc/postfix/rbl_client_exceptions, reject_rbl_client cbl.abuseat.org, reject_rbl_client sbl-xbl.spamhaus.org, reject_rbl_client bl.spamcop.net, reject_rhsbl_sender dsn.rfc-ignorant.org, check_policy_service inet:127.0.0.1:60000 permit
    con queste direttive forniamo prima di tutto una lista di blacklist dalle quali postfix può controllare se l'ip di provenienza è già segnalato come ip di spam, ed inoltre alcune policy di errore definitivo (554), per determinati eventi.Se eventualmente vogliamo estendere la lista di rbl possiamo reperire altri link qui.Adesso dobbiamo creare il file /etc/postfix/helo.regexp ed inserirci queste stringhe:
    /^subdomain\.host\.com$/ 550 Don't use my own hostname /^xxx\.yyy\.zzz\.xxx$/ 550 Don't use my own IP address /^\[xxx\.yyy\.zzz\.xxx\]$/ 550 Don't use my own IP address /^[0-9.]+$/ 550 Your software is not RFC 2821 compliant /^[0-9]+(\.[0-9]+){3}$/ 550 Your software is not RFC 2821 compliant
    con questo file riusciamo a bloccare gli spammers che provano a presentarsi con un helo impersonando il nostro stesso server, oppure che inviano traffico che non rispetta l'rfc 2821.Possiamo creare un file di eccezioni, per ip che possono by-passare il check fqdn di cui sopra, creiamo quindi il file /etc/postfix/helo_client_exceptions:
    #These client IP addresses are allowed to bypass fqdn checks # Some Comment to identify IP address below #www.xxx.yyy.zzz OK
    A volte capita che alcuni server non siano capaci di mandare in maniera corretta il comando di helo, e quindi dobbiamo inserire il loro ip in questa lista per permettergli di fare traffico con noi. ATTENZIONE: ogni qualvolta questo file viene modificato, lo si deve ricaricare in postfix col comando:postmap /etc/postfix/helo_client_exceptionsAdesso creiamo il file /etc/postfix/rbl_client_exceptions:
    ## Some Random comment #www.xxx.yyy.zzz OK
    con questo file creiamo un database di eccezioni di ip dal controllo rbl, anche questo va ricaricato con postmap. Finito questo ricarichiamo postfix e apprestiamoci ad applicare un ultimo meccanismo di antispam (il mio preferito).
    Policy di greylisting:
    Recentemente è stata introdotta una tecnica di prevenzione antispam, che consente di ridurre il volume di spam di oltre il 90%. Tale tecnica si chiama greylisting e si basa su un concetto molto semplice:Gli spammer non hanno a disposizione cluster di relay di posta, molto spesso fanno uso di script che si collegano direttamente ai server destinatari e mandano migliaia e migliaia di mail ad altrettanti indirizzi, una sola volta, non interessa infatti quante ne giungono a destinazione, interessa solo generare traffico e sovraccaricare i server; e soprattutto non possono star li a riprovare ad ogni email fallita, in quanto sanno bene che molte di quelle sono email non più esistenti magari, il tentativo quindi viene fatto una sola volta.Quando invece viene mandata una mail attraverso un sistema di posta, noi ci colleghiamo all'smtp del nostro fornitore di servizi internet, tale server tiene la nostra mail in coda e tenta di contattare il server di posta destinatario, qualora il tentativo di relay della mail non avesse successo, il server mittente fa in automatico altri tentativi ad intervalli di tempo regolari (3/4 tentativi massimo dipende dalla configurazione), falliti anche questi la mail viene cestinata ed al mittente viene ritornato un messaggio d'errore.Il principio di greylist si basa proprio su questo, inizialmente io rifiuto tutte le mail dando un errore di tipo temporaneo (440), cosi il mittente sa che "ho un problema temporaneo sul server" e quindi dovrà riprovare tra un pò, nel frattempo registro il suo hostname ed il suo ip, come "temporaneamente bannato"; di default questo avviene per un arco massimo di 5 minuti, che sono variabili in base alla conf.Passati i 5 minuti quando il mittente riprova a mandarmi la mail, io alla connect vedo che quell'host con quell'ip è già stato greylistato, quindi non riapplico la policy e lo lascio passare ai successivi controlli antivirus/antispam.Un messaggio di spam quindi viene rigettato sin da prima che esso entri sul server, quando lo script dello spammer mi contatta io inizialmente gli rifiuto tutto, tanto lo script non rifarà un altro tentativo e la mail non entrerà mai sul mio server :D e spamassassin non commette svariati omicidi sulla mia cpu ;)Vediamo quindi come impostare il greylisting su postfix, i repo ci vengono in aiuto:apt-get install postgreypoi editiamo il file /etc/default/postgrey inserendo un parametro alla stringa POSTGREY_OPTS:POSTGREY_OPTS="--inet=127.0.0.1:60000 --delay=60"inserendo il parametro --delay infatti abbassiamo il tempo di "ban" che di default è di 5 minuti (che secondo me è troppo) e 60 secondi. Poi riavviamo postgrey:
    /etc/init.d/postgrey restart
    Adesso dobbiamo dire a postfix di fare ciò che gli dice postgrey prima di qualsiasi operazione, editiamo il file /etc/postfix/main.cf ed aggiungiamo le righe:
    smtpd_recipient_restrictions = permit_sasl_authenticated, permit_mynetworks, reject_unauth_destination, check_policy_service inet:127.0.0.1:60000
    adesso ricarichiamo la conf in postfix:postfix reloadFinito, ammirate la purezza e la pace che regnano nella vostra casella di posta totalmente priva di spam :DCon questo abbiamo anche concluso la serie di tutorials sulla messa in piedi di un relay di posta. Recapitolando ora abbiamo a disposizione un server smtp, con un efficace sistema antispam ed antivirus, contornato da un completo pannello di controllo per la gestione dei domini e degli amministratori, un servizio di webmail, e la possibilità di far autenticare i nostri utenti via pop ed imap con o senza ssl, cosa volere di più dalla vita? Un Lucano??!! O_o

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  • Configuriamo un server di posta completo su Etch (Postfix) – Parte 3°

    Configuriamo un server di posta completo su Etch (Postfix) – Parte 3°

    Adesso che abbiamo installato e configurato il db e l'smtp vero e proprio, tocca configurare i programmi "accessori", partiamo da Courier il demone che permetterà ai nostri utenti di autenticarsi attraverso i protocolli pop ed imap.

    Configurazione Courier
    la prima cosa da fare è dire "al corriere" (courier ndr.), di effettuare l'autenticazione sul db e non sul sistema, andiamo quindi a modificare la stringa authmodulelist del file /etc/courier/authdaemonrc.authmodulelist="authmysql"adesso dobbiamo cancellare il contenuto di /etc/courier/authmysqlrc e sostituirlo con altri valori, dopo averne fatto una copia di backup ovviamente:cp /etc/courier/authmysqlrc /etc/courier/authmysqlrc_orig cat /dev/null > /etc/courier/authmysqlrce incolliamoci dentro:MYSQL_SERVER localhost MYSQL_USERNAME mail_admin MYSQL_PASSWORD mail_admin_password MYSQL_PORT 0 MYSQL_DATABASE mail MYSQL_USER_TABLE users MYSQL_CRYPT_PWFIELD password #MYSQL_CLEAR_PWFIELD password MYSQL_UID_FIELD 5000 MYSQL_GID_FIELD 5000 MYSQL_LOGIN_FIELD email MYSQL_HOME_FIELD "/home/vmail" MYSQL_MAILDIR_FIELD CONCAT(SUBSTRING_INDEX(email,'@',-1),'/',SUBSTRING_INDEX(email,'@',1),'/') #MYSQL_NAME_FIELD MYSQL_QUOTA_FIELD quotafatto questo diamo il restart al demone courier:/etc/init.d/courier-authdaemon restart /etc/init.d/courier-imap restart /etc/init.d/courier-imap-ssl restart /etc/init.d/courier-pop restart /etc/init.d/courier-pop-ssl restartadesso per testarne il funzionamento possiamo effettuare un telnet su localhost sulla porta pop3, e se otterremo risposta allora significa che tutto è andato bene:
    logubuntu:/var/log# telnet localhost pop3 Trying 127.0.0.1... Connected to localhost. Escape character is '^]'. +OK Hello there. quit +OK Better luck next time. Connection closed by foreign host.
    Per la gestione dei sistemi di posta, generalmente viene utilizzato un account "fittizio" chiamato mailer_deamon o postmaster, o come si vuole...noi in questo tutorial abbiamo scelto di utilizzare il postmaster, però non può essere un vero e proprio account finto, deve puntare a qualcosa, ed essendo l'account di management dell'MTA dobbiamo definire in /etc/aliases che esso punti al nostro account root del server:
    postmaster: root root: postmaster@yourdomain.tld
    ricordiamoci che ogni volta modifichiamo il file degli alias dobbiamo ricaricarlo col comando newaliases. Definito l'alias riavviamo postfix...
    Amavisd-new, ClamaV e Spamassassin difendiamoci dallo spam con il content analyzing:
    Secondo me dopo l'aids il secondo virus del nuovo millennio sono gli spammer, gente che molesta la serenità altrui con stupidi messaggi pubblicitari, spesso dietro compenso. Al giorno d'oggi non esiste server di posta che non abbia un servizio antispam, e giorno dopo giorno questo servizio si deve evolvere e migliorare. Sul nostro server abbiamo deciso di implementare un meccanismo di content analyzing accoppiando con amavisd-new sia ClamaV per i virus, che spamassassin per le mail di spam:apt-get install amavisd-new spamassassin clamav clamav-daemon zoo unzip bzip2 unzoo libnet-ph-perl libnet-snpp-perl libnet-telnet-perl nomarch lzop paxdopo averli installati quindi andiamo a decommentare le stringhe che attivano il check antivirus ed antispam nel file di amavisd /etc/amavis/conf.d/15-content_filter_mode:
    @bypass_virus_checks_maps = ( \%bypass_virus_checks, \@bypass_virus_checks_acl, \$bypass_virus_checks_re); ------ @bypass_spam_checks_maps = ( \%bypass_spam_checks, \@bypass_spam_checks_acl, \$bypass_spam_checks_re);
    eventualmente potete anche dare una modifica alle policy antispam/antivirus nel file /etc/amavis/conf.d/20-debian_defaults, di default i valori vanno bene per gli usi più generali, ma è bene sapere che potete gestirlo come meglio credete.Dopodiche andiamo a modificare /etc/amavis/conf.d/50-user aggiungendo una stringa:$pax='pax';modificata la configurazione andiamo quindi a riavviare sia clamav che amavisd:adduser clamav amavis /etc/init.d/amavis restart /etc/init.d/clamav-daemon restart /etc/init.d/clamav-freshclam restartadesso andiamo ad istruire postfix in modo che esso passi tutte le mail ad amavisd per il content filtering:postconf -e 'content_filter = amavis:[127.0.0.1]:10024' postconf -e 'receive_override_options = no_address_mappings'cosi facendo qualsiasi mail che arriverà, verrà prima spedita verso 127.0.0.1 alla porta 10024, verso amavisd, dopo che clamav e spamassassin avranno fatto il loro lavoro, se la mail non è di spam, questa verrà rispedita a postfix attraverso 127.0.0.1 sulla porta 10025, per fare questo però dobbiamo aggiungere al file /etc/postfix/master.cf alcune righe:
    amavis unix - - - - 2 smtp -o smtp_data_done_timeout=1200 -o smtp_send_xforward_command=yes127.0.0.1:10025 inet n - - - - smtpd -o content_filter= -o local_recipient_maps= -o relay_recipient_maps= -o smtpd_restriction_classes= -o smtpd_client_restrictions= -o smtpd_helo_restrictions= -o smtpd_sender_restrictions= -o smtpd_recipient_restrictions=permit_mynetworks,reject -o mynetworks=127.0.0.0/8 -o strict_rfc821_envelopes=yes -o receive_override_options=no_unknown_recipient_checks,no_header_body_checks -o smtpd_bind_address=127.0.0.1
    fatto questo riavviamo postfix; adesso se diamo "netstat -tap" vedremo che si sono aperte due porte, rispettivamente la 10024 e la 10025, la prima è ascoltata da amavis, la seconda da master, che altri non è che postfix:
    tcp 0 0 localhost.localdo:10024 *:* LISTEN 14491/amavisd (mast tcp 0 0 localhost.localdo:10025 *:* LISTEN 14869/master
    Phishing: Aiutiamo spamassassin con pyzor razor e dcc:
    Spamassassin da solo non ce la può fare, sebbene sia un ottimo motore antispam. Possiamo quindi affiancarlo con altri spamfilters che sono mirati soprattutto all'antiphishing:apt-get install razor pyzor dcc-cliente poi modifichiamo /etc/spamassassin/local.cf per dire a spamassassin di fare riferimento a loro per un ulteriore livello di content filtering, aggiungiamo quindi:
    # dcc use_dcc 1 dcc_path /usr/bin/dccproc dcc_add_header 1 dcc_dccifd_path /usr/sbin/dccifd#pyzor use_pyzor 1 pyzor_path /usr/bin/pyzor pyzor_add_header 1#razor use_razor2 1 razor_config /etc/razor/razor-agent.conf#bayes use_bayes 1 use_bayes_rules 1 bayes_auto_learn 1
    e poi restartiamo amavis:/etc/init.d/amavis restart
    Quota excedance notification:
    Se vi ricordate ad inizio tutorial vi ho fatto patchare i sorgenti di postfix, in quanto questo di default non ha abilitata la gestione delle quote delle caselle, ma non possiamo, una volta che il sistema è a regime, andare ogni giorno a verificare quante e quali caselle sono "over quota". Andiamo quindi a scaricare uno script da inserire in crontab per la notifica automatica:cd /usr/local/sbin/ wget http://puuhis.net/vhcs/quota.txt mv quota.txt quota_notify chmod 755 quota_notifypoi andiamo a modificarlo per adattarlo alle nostre esigenze, in particolare modificando le prima righe:
    my $POSTFIX_CF = "/etc/postfix/main.cf"; my $MAILPROG = "/usr/sbin/sendmail -t"; my $WARNPERCENT = 80; my @POSTMASTERS = ('postmaster@yourdomain.tld'); my $CONAME = 'My Company'; my $COADDR = 'postmaster@yourdomain.tld'; my $SUADDR = 'postmaster@yourdomain.tld'; my $MAIL_REPORT = 1; my $MAIL_WARNING = 1;
    e dando un occhio alle ultime due:
    print "Subject: WARNING: Your mailbox is $lusers{$luser}% full.\n"; [...] print "Your mailbox: $luser is $lusers{$luser}% full.\n\n";
    fatto questo aggiungiamo la seguente stringa al nostro crontab:0 0 * * * /usr/local/sbin/quota_notify &> /dev/nulladesso facciamo una piccola verifica, dobbiamo vedere se il nostro postfix è configurato correttamente per l'autenticazione tramite starttls:
    logubuntu:/var/log# telnet localhost smtp Trying 127.0.0.1... Connected to localhost. Escape character is '^]'. 220 mail.logubuntu.it ESMTP Postfix (Debian/GNU) ehlo localhost 250-mail.logubuntu.it 250-PIPELINING 250-SIZE 10240000 250-ETRN 250-STARTTLS 250-AUTH PLAIN LOGIN 250-AUTH=PLAIN LOGIN 250-ENHANCEDSTATUSCODES 250-8BITMIME 250 DSN quit 221 2.0.0 Bye Connection closed by foreign host.
    se vediamo le due stringhe in grassetto allora possiamo tranquillizzarci ;)Bene, adesso il sistema è pronto e funzionante, non ci resta che popolare il database per le varie caselle, ma siccome il sistema che voglio configurare deve essere il più possibile completo, nei prossimi articoli andremo a vedere come installare una webmail e un pannello di controllo per amministratori di dominio, cosi da non doverci impelagare in query sql illeggibili ;)

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  • Nasce il servizio di corporate messaging di logubuntu…gratuito

    Nasce il servizio di corporate messaging di logubuntu…gratuito

    Ebbene si, tutto questo lavoro sul server di posta aveva una scopo, è da tempo che ho in mente di fornire un servizio agli utenti come quello della posta.al giorno d'oggi chi più chi meno, utilizziamo tutti l'email come mezzo di comunicazione quotidiano, chi per svago e molti soprattutto per lavoro.Da oggi quindi ho deciso di rendere pubblico, ed in maniera totalmente gratuita, un servizio di corporate messaging che utilizza il server del blog; è possibile richiedere la sottoscrizione di una casella di posta con dominio logubuntu.it, oppure se si possiede dominio proprio ma non un server che lo ospita, un intero profilo con il proprio dominio con tutte le caselle che volete.Le caselle saranno gestibili tramite alias e tramite gestione delle quote, sarà possibile consultare la propria casella in locale tramite imap o pop, sia con connessione cifrata ssl o no; oppure da qualsiasi parte del mondo tramite la nostra webmail, il tutto su connessione https ovviamente.Gli amministratori di dominio potranno gestire il loro profilo dal nostro portale di web admin, di modo da aggiungere/rimuovere/cambiare caselle di posta/alias.Le caselle saranno coperte da svariate policy antispam e da antivirus.Per tutto il resto vi rimando alla pagina apposita appena creata, dalla quale potete anche sottoscrivere il servizio.

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  • Servizio SMTP

    Servizio SMTP

    Chiunque possiede una connessione ad internet, possiede una casella di posta, ed il 90% dei cyber-utenti la utilizza, per scopi personali, professionali, o quant'altro.

    Noi del Portalinux siamo ben coscienti di questa realtà, sviluppata tantissimo nel mondo del lavoro, ed è per questo che abbiamo deciso di fornire un servizio gratuito di posta ai nostri utenti.

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  • Configuriamo un server di posta completo su Etch (Postfix) – Parte 1°

    Configuriamo un server di posta completo su Etch (Postfix) – Parte 1°

    In questi giorni mi sono dedicato al nuovo vps in quanto volevo mettere in piedi un servizio di posta che fosse il più possibile completo...

    l'intenzione era infatti di redigere questo how-to, che vi guidasse nella creazione di un MTA completo di pannello di controllo per amministratori, antispam, antivirus, greylisting, webmail, imap, pop, ed ssl per le comunicazioni criptate; e la gestione dei domini e degli utenti sarà virtuale, questo significa che ci appoggeremo ad un server mysql per la loro registrazione anzichè dover creare vere e proprie utenze sul sistema come normalmente di sovrebbe fare, ed inoltre effettueremo un patching di postfix per abilitare la gestione delle quote sulle mailbox degli utenti.il principio di funzionamento è il seguente: postfix riceve una mail, inizialmente risponde con un errore non definitivo (440) segnalando il greylist, ed invitando a riprovare dopo 5 minuti, al secondo tentativo da parte del mittente, dopo aver controllato tramite saslauthd che l'indirizzo di destinazione sia presente sul database, e quindi valido, effettua una connessione tramite amavisd (in localhost) per passare la mail a clamav e spamassassin per il content filtering, se la mail passa anche questo controllo viene rispedita a postfix che effettuerà il local delivery verso la casella dell'utente.Il software utilizzato sarà:
    • Apache2
    • Openssl
    • Postfix
    • Courier
    • Postgrey
    • Spamassassin
    • ClamaV Antivirus
    • Amavisd-new
    • Mysql
    • PostfixAdmin
    • RoundCube Webmail
    • Saslauthd
    Avvertenza: Questa è una guida per utenti di livello medio-alto, pertanto non darò supporto, per ovvi motivi, ad esempio per la configurazione di apache, o per server improvvisati in locale giusto per provare, in quanto si intende che se avete la necessità di mettere su un server di posta sappiate cosa state facendo. Sarò invece disponibile a spiegare a livello teorico alcuni concetti che magari qualcuno, anche non esperto, ha voglia di imparare.
    Partiamo; come già detto nel titolo, il sistema è rivolto agli utilizzatori di sistemi debian stable (etch, con sarge cambia qualcosina quindi se volete utilizzarlo documentatevi un pò prima ci sono numerosi how-to in giro), teoricamente dovrebbe funzionare anche con ubuntu, al limite può cambiare il nome di qualche pacchetto, anche in questo caso...chiedete a me o documentatevi eventualmente, io farò il possibile per aiutarvi.
    Installazione Postfix e MySQL:
    Aggiorniamo il sistema se non l'abbiamo già fatto ed installiamo i primi pacchetti (do per scontato che stiate lavorando come root):apt-get install postfix postfix-mysql postfix-doc mysql-client mysql-server courier-authdaemon courier-authlib-mysql courier-pop courier-pop-ssl courier-imap courier-imap-ssl postfix-tls libsasl2 libsasl2-modules libsasl2-modules-sql sasl2-bin libpam-mysql openssl phpmyadmin apache2 libapache2-mod-php5 php5 php5-mysqlCon questo comando andremo ad installare il mail server postfix, courier per l'autenticazione tramite pop/imap, saslauthd per la gestione dell'autenticazione in plain text con le librerie sasl, ed infine il database mysql con l'interfaccia phpmyadmin per il management via web-gui del database. Durante la configurazione dei pacchetti ci verranno poste alcune domande:
    Create directories for web-based administration ? <-- No General type of configuration? <-- Internet Site Mail name? <-- server1.example.com SSL certificate required <-- Ok
    Fatto questo dobbiamo applicare una patch ai sorgenti di postfix, con tale patch abiliteremo la gestione delle quote delle caselle, che di default non è presente in postfix.apt-get install build-essential dpkg-dev fakeroot debhelper libgdbm-dev libldap2-dev libpcre3-dev libssl-dev libsasl2-dev postgresql-dev po-debconf dpatch libdb4.3-dev libmysqlclient15-dev lsb-release libcdb-devDopo avere scaricato i pacchetti necessari scarichiamo i sorgenti di postfix:cd /usr/src apt-get source postfixE poi controlliamo la versione che abbiamo, per scaricare poi la patch apposita:postconf -d | grep mail_version Sul mio server ad esempio ho:
    logubuntu:~# postconf -d | grep mail_version mail_version = 2.3.8 milter_macro_v = $mail_name $mail_version
    In questo caso quindi, scarichiamo la patch per la versione 2.3.8:wget http://vda.sourceforge.net/VDA/postfix-2.3.8-vda.patch.gz gunzip postfix-2.3.8-vda.patch.gz cd postfix-2.3.8 patch -p1 < ../postfix-2.3.8-vda.patchPrima di creare il pacchetto però dobbiamo effettuare un piccolo cambiamento al file di changelog, cosi com'è infatti avremo un pacchetto di versione 2.3.8-2 che creerà problemi di dipendenze con il pacchetto postfix-pcre che ha per dipendenza necessaria la versione 2.3.8-2+b1:nano debian/changeloge cambiamo nella prima riga 2.3.8-2 con 2.3.8-2+b1 salviamo e chiudiamo:dpkg-buildpackagee creiamo il pacchetto deb (in realtà ne verranno creati di diversi) che poi andremo ad installare:cd .. dpkg -i postfix_2.3.8-2+b1_i386.deb dpkg -i postfix-mysql_2.3.8-2+b1_i386.deb
    Preparazione del database:
    Adesso andremo a preparare il database con le tabelle che conterranno le caselle di posta dei nostri utenti. Di default mysql server viene installato con l'utenza root senza password, la prima cosa che facciamo è quindi impostarla:mysqladmin -uroot password propria_passwordAdesso creiamo il database di postfix, l'utente mail_admin con i relativi privilegi, e inseriamo le tabelle necessarie:mysqladmin -u root -p create mailmysql -u root -pGRANT SELECT, INSERT, UPDATE, DELETE ON mail.* TO 'mail_admin'@'localhost' IDENTIFIED BY 'mail_admin_password';GRANT SELECT, INSERT, UPDATE, DELETE ON mail.* TO 'mail_admin'@'localhost.localdomain' IDENTIFIED BY 'mail_admin_password';FLUSH PRIVILEGES;USE mail;CREATE TABLE domains ( domain varchar(50) NOT NULL, PRIMARY KEY (domain) ) TYPE=MyISAM;CREATE TABLE forwardings ( source varchar(80) NOT NULL, destination TEXT NOT NULL, PRIMARY KEY (source) ) TYPE=MyISAM;CREATE TABLE users ( email varchar(80) NOT NULL, password varchar(20) NOT NULL, quota INT(10) DEFAULT '10485760', PRIMARY KEY (email) ) TYPE=MyISAM;CREATE TABLE transport ( domain varchar(128) NOT NULL default '', transport varchar(128) NOT NULL default '', UNIQUE KEY domain (domain) ) TYPE=MyISAM;quit;Come è facile immaginare, la tabella domain conterrà i vari domini che gestirà il nostro server, nella tabella forwardings saranno presenti le caselle alias per redirezionare il traffico verso una casella reale, nella tabella users avremo lo username dell'utente, che è poi la stessa casella di posta, la password (criptata ovviamente), e la quota massima che può occupare la casella.La tabella transport è opzionale, ed è per un utilizzo più avanzato, in questa tabella inseriamo i dati necessari per far si che il server possa reinstradare le mail per una singola casella, o per un intero dominio, verso un altro server.

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  • Rieccomi

    Rieccomi

    Eccomi qui, sono 5 giorni che non scrivo sul blog, gli impegni premono in questo periodo :-|, ma soprattutto perchè ho lavorato molto per raccogliere materiale per un how to importante...in seguito al noleggio del vps mi sono dedicato infatti alla messa in piedi di un server di posta, cosa che mi ha tenuto occupato per tutto questo tempo.L'how to che sto preparando infatti riguarda l'installazione e la configurazione di un sistema di posta completo di antispam ed antivirus, portale per gli amministratori di dominio, webmail, statistiche di carico del server, ed altre cose ancora che vedremo con la guida.Da oggi riprenderà anche la redazione degli articoli della categoria bash, ho lasciato in sospeso infatti la seconda parte della guida sulla shell, e chiedo scusa per il ritardo a tutti coloro che la aspettano, ma arriverà presto ;)Lo scopo del server di posta è anche offrire un servizio, gratuito ovviamente, per chi ha necessità di una casella di posta, troverete una pagina apposita per questo :DAh dimenticavo, ho visto le votazioni, ringrazio tutti quanti voi che avete votato i risultati mi hanno dato una notevole soddisfazione :D

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