Se tu non me lo dai io me lo prendo…uffi!!
Torniamo indietro di qualche settimana, almeno 3, quando Boss manda una mail al gruppo con subject “Torna in auge!!”. All’inizio pensai ad un link di una qualche stronzata non inerente al lavoro che spesso ci giriamo tra noi ma il corpo della mail era ben differente:
…il messaging aziendale!!!
Ale te ne occupi tu?
C’è un motivo se ha scaricato subito la cosa su di me, questa tematica era già stata proposta in passato e me ne occupai io, fui eletto perchè in azienda sanno del server che ospita questo blog e sanno che tra i vari servizi c’è anche Jabber quindi chi meglio di me per fare scouting sulla cosa.
Il problema di fondo era che questo server jabber avrebbe dovuto autenticare gli utenti contro il database mysql del mail server aziendale, tale mail server è fatto parecchio alla ca$$o di cane e fare in modo che il server vada ad autenticare gli utenti contro quel db alla fine si è rivelata cosa infattibile, nemmeno andando a modificare il codice sorgente del demone jabber.
La mail di cui sopra quindi è stata cestinata in tempo zero rispondendo a Boss “Ne abbiamo già parlato e non si può fare.”
Fast forward di qualche giorno
Ritorna in pompa magna Boss indicendo una riunione, topic della riunione sempre questo straca$$o di Jabber aziendale. L’idea di Boss questa volta però era un pò più costruttiva:
…
IO: Aridanghete! Quale parte di _non_si_può_fare_ non è chiara?
Boss: Ma aspetta senti qua! dato che noi vogliamo migrare a Zimbra, secondo te non c’è un modo per far qualcosa?
IO: Osservazione interessante, ma Zimbra si appoggia sempre su Mysql, per di più chrootato come solo lui sa fare quindi non so dirlo cosi su due piedi devo documentarmi.
Boss: Ecco bravo vai e colpisci!
Spiegazioncina: Dopo mesi di pressing da parte mia e di F e soprattutto dopo i recenti danni di G, e dopo aver provato Zimbra come mail server hosted per $immensa_rete_dtv_svedese e per altri svariati clienti si è deciso che il mail server attuale fa alquanto cagare e quindi era giunta l’ora di rifarlo (per la terza volta) ma questa volta con un metodo che quantomeno rasentasse il buonsenso. Alla luce dei risultati che ci ha fornito Zimbra si è deciso che l’azienda avrebbe avuto come futuro mail server proprio Zimbra, questa cosa è stata decisa parecchi secoli orsono, ma come ogni cosa sensata viene presto accantonata per dar spazio alle stronzate varie ed eventuali che piovono sulle nostre teste ogni giorno. Fino a che l’emergenza del giorno non era diventata questo blasonato quanto sfuggente messaging aziendale.
C’è da dire che la mia azienda non adotta policy per bloccare protocolli di messaging, seghiamo brutalmente solo il traffico peer to peer, ed infatti la quasi totalità delle persone usa (argh!) skype e msn messenger senza problemi; ed allora qual’è l’esigenza di avere un altro messenger nei paraggi? – si chiederanno i più curiosi di voi – Con calma ed arriviamo pure a quello vi rispondo io.
Con mia grande sorpresa scopro che Zimbra ha al suo interno un server jabber preinstallato (mi piace sempre più sto zimbra) il che mi facilità non di poco le cose, parte la mail baldanzosa a Boss notificando il lieto evento, Boss gongola leggendola e tutti siamo più felici, la cosa rimane abbandonata per pochi giorni.
…altro fast forward di alcuni giorni…
Salto tutti i dettagli di cui non ricordo una mazza ed arrivo direttamente ad un altra (sic!) riunione di Boss, preciso che era un periodo in cui di roba da fare più urgente ce n’era, alla riunione cmq eravamo io F e Boss:
Boss: Parliamo quindi di Jabber aziendale, questa cosa ha dato uno spintone non indifferente ai nostri scopi, cosi riusciremo quindi finalmente a migrare a Zimbra.
F: Ma scusa ma perchè improvvisamente tutta sta fregola dell’IM aziendale? ca$$o usano tutti skype qui dentro che gliene frega di un altro IM??
Boss: Guarda tu NON vuoi saperlo, lascia perdere poi te lo spiegherò, robe allucinanti….
IO & F: O_o
…fast forward di un paio d’ore dove spieghiamo la rava e la fava e concordiamo come procedere…Boss: Praticamente sto Jabber è diventato la nuova emergenza con priorità assoluta su tutto…
IO: Assoluta…
Boss: Si assoluta su tutto quindi dobbiamo concentrarci su questa cosa, tutto questo perchè AF non vuole dare il suo contatto messenger privato a PM!!!IO: Per la serie se non me lo dai lo dico alla mamma insomma, ma dove siamo in un azienda o in un asilo nido??!!
Boss: Lascia perdere non sindacare, ci è stata data questa cosa e dobbiamo farla.
AF è una persona che sta in laboratorio con me, viene additato ad esperto Java (e probabilmente lo è ma solo di quello) ed è dentro l’azienda praticamente da quando è nata, tant’è che agli inizi era lui l’unico sysadmin, e sorvolo su ciò che ha combinato per evitare di dover tramutare questo post in un libro.
AF è una persona che sta seduta in un angolo del laboratorio, non ho ancora capito cosa ca$$o faccia 8 ore seduto li perchè personalmente da un anno e mezzo che sono li dentro l’avrò visto si e no 3 volte coinvolto in un progetto, ma è li, non sai cosa faccia ma sai che è li, sempre pronto a dire la sua; perchè è quella classica persona che legge tutto di tutto (ecco cosa fa nelle 8 ore) e si ritiene esperto di tutto, dai sistemi, alla programmazione (si qualunque linguaggio), all’astronomia (!), al marketing, ai motori…tutto!! e non accetta altre idee all’infuori delle sue, tant’è che spesso quando apre bocca viene ignorato automaticamente dalla moltitudine di colleghi. Mi è stato raccontato un episodio che trovate allegato a fine articolo per non divagare troppo sulla storia, risate garantite!! (e chi salta direttamente alla fine è stronzo!)
PM invece l’abbiamo già conosciuto ed è il Project Manager dell’azienda, colui che tutto vende e nulla sa, fatto sta che ha eletto a suo guru personale AF quindi immaginatevi le scene di quando AF parla e PM sbava pendendo dalle sue labbra, qualsiasi cazzata AF partorisce dopo 5 minuti PM chiede a Boss se l’azienda secondo lui potrebbe fornire quel determinato tipo di servizio (si è un altro episodio).
Ecco quindi servita la nuova emergenza del giorno, torniamo alle nostre postazioni io inizio ad effettuare tutti i test possibili immaginabili con questo Jabber di Zimbra perchè entro 3 giorni lavorativi lo si deve rilasciare.
…altro fast forward…
E’ passato un giorno ed è giunto il momento di testare il funzionamento di pidgin su Mac!!! Contatto quindi M e le giro il link da cui prelevare pidgin per testarlo, non ottengo risposta fino alle 17:59:59 quando M mi manda una mail:
“non riesco a scaricarlo”
ok..la colpa è mia che conoscendo la tipa ho preteso che sapesse scaricare qualcosa da Internet.
Arriviamo al giorno dopo e mi metto subito all’opera con M per questo benedetto test, effettivamente sul sito di Pidgin non c’è un pacchetto scaricabile per mac, ma è anche vero che c’è piazzato li, in mezzo alla pagina bello come il sole, un bel messaggio che dice:
“Pidgin su Mac non è più disponibile ma vi invitiamo ad utilizzare Adium per godere della stessa esperienza di Pidgin sui vostri mac”
ma probabilmente nel tempo che M ha scritto l’url su Safari, ha spostato il mouse verso “Download” ha esaurito l’autonomia del suo neurone e quindi è entrata in stato vegetativo.
Cambio di cavia quindi, passo ad un altro collega che per comodità chiameremo Sviluppatore A (SA) che è parecchio più sveglio di M, gli faccio configurare adium, ci aggiungiamo nei contatti, chattiamo un pò e finisce li…
IO: Ok funziona anche Adium siamo a posto no?
Boss: si ma prova anche il trasferimento dei files
IO: E perchè? c’è la condivisione samba per quello, ci sono le email, le valigette di zimbra….
Boss: cosi è stato chiesto non sindacare e fai la prova.
Mi rassegno ai capricci di PM e faccio la prova, tac non funziona….
…evviva, quando i problemi non ci sono li andiamo a cercare noi, perchè è più bello cosi…
riprovo con un contatto sotto windows e funziona, riprovo con F che è sotto Linux e funziona, come al solito quella merda di Mac deve fare lo stravagante, documentandoci con F scopriamo nello stesso sito di Adium la frase “al momento il trasferimento dei file può avvenire solo se entrambe le parti non sono dietro nat, ed al momento non riusciamo ad implementare questa funzione per gli utenti nattati”
Da quel momento in poi ho giurato a me stesso di porre fine alla vita di chiunque altro mi da del prevenuto nei confronti dei Mac e tutto ciò che li circonda, fanno portatili da 3000€ che non hanno un ca$$o, ed in più scrivono applicazioni che non implementano nemmeno le feature che consentono un funzionamento standard.
Un pò spingendo un pò tirando abbiamo scoperto che Adium a differenza di tutti gli altri client Jabber non implementa l’uso di un server proxy per il trasferimento dei files, aprendo la porta 7777 sul firewall aziendale ecco che il trasferimento file automagicamente avviene (voi dite che se qualche stordito programmatore Adium passa di qui lo capirà che gli ho fornito la soluzione al loro imponente problema? Io sono poco fiducioso…)
…altro fast forward fino ad oggi…
E siamo guinti ad oggi, giorno del rilascio del nuovo Jabber aziendale, fatti tutti i test e importati (non senza poche fatiche) utenti e password dal vecchio mail server su Zimbra, Boss catapulta una bella mail di annuncio a tutta l’azienda spiegando cos’è jabber, perchè jabber, come si configura jabber, e soprattutto inserendo una magica frase alla fine della mail:
“Per qualsiasi problema siete pregati di scrivere una mail al gruppo ICT“
Questa frase è magica perchè puntualmente non viene cagata minimamente da tutti, appena finisce la parte inerente la configurazione dell’account su pidgin la vista dell’utente si annebbia, inizia a scendere la bavetta dalla bocca e l’unico neurone in suo possesso inizia a frullare incessantemente ad una velocità pari al doppio di quella della luce, il che porta l’utente a pensare l’unica frase di senso compiuto che sia mai riuscito a formulare in tutta la sua vita:
“Bella! che figata sto nuovo Jabber aziendale, adesso mi connetto subito, non vedo l’ora di inviare gli smile sporcaccioni a $collega”1
In meno di dieci secondi il server registra tutti e 50 i tentativi di accesso, ed in meno di altrettanti secondi piovono le richieste di supporto, finchè non giunge M su messenger da me:
M: Ciao qui su windows la gente non riesce a connettersi al nuovo IM
(ettepareva, pretendere un ca$$o di messaggio d’errore era troppo come al solito)
IO: hanno seguito alla lettera le istruzioni mandate per email?
IO: perchè qui in laboratorio nessuno ha problemi.
M: guarda per me è difficile verificare che le abbiano seguite alla lettera
IO: e perchè per me è facile? cmq in questi casi invece che far convogliare tutte le richieste su di te è meglio che facciano come scritto nelle istruzioni che abbiamo inviato e ci mandano una mail.
M: Ma scusa non si fa prima visto che adesso siete a conoscenza del problema, a mandare qualcuno qui a verificare un pc, poi gli altri si regolano di conseguenza.
IO: No non si fa prima perchè se su 50 persone che dovrebbero usare queso IM aziendale dovremmo mobilitare una persona per ogni richiesta di supporto non ne usciamo più, se invece fate come vi diciamo noi e mandate la mail riusciamo a smarcare prima e meglio tutte le richieste di supporto.
M: ok niente $collega ci è appena riuscito
(…come volevasi dimostrare, basta leggere con attenzione le email che vi si mandano e tutto appare più facile…)
E non oso immaginare quando rilasceremo anche il servizio di posta con relativa rubrica condivisa cosa ne verrà fuori….
Indiana Sysadmin e il mistero delle porte perdute
Vi avevo accennato di AF e di un (uno dei tanti in realtà) episodio inerente il suo “sotuttoioetunonsaiunasega”.
Correva l’anno….non lo so sinceramente perchè ancora non lavoravo qui, ma c’era già F che affiancava BigD un sysadmin passato ad altri lidi, un omaccione alto 3 metri e largo 2 dal vocione che pare la tromba di un tir e la mano altrettanto potente.
Era il periodo in cui l’azienda versava le sue lacrime appresso ad una linea internet parecchio lenta e bacata (salvo poi scoprire che tale linea era una fastweb residenziale, che regge al massimo 5 utenti, per un azienda di 50 persone!! e ci credo che non andava), il problema si protraeva da mesi oramai e F e BigD erano nella piccola sala macchine (noi lo chiamiamo bunker) a cercare di capire cosa ca$$o non andasse sulla linea.
Finchè non spunta lui, AF, che dall’alto della sua saccenza muove le sue auree natiche verso il bunker per rendere noto che lui aveva trovato la soluzione, lui l’unico essere non-umano presente sul pianeta Terra che poteva capire la fonte del problema aveva appena deciso che loro poveri mortali meritavano un briciolo del suo sapere, e cosi si presenta innanzi i suoi discepoli e sentenzia la seguente:
AF: ho capito perchè la linea non va
F & BigD: Dai genio spara!
AF: Forse abbiamo finito le porte<
BigD: E cosa ca$$o significherebbe? dobbiamo chiamare gli operai?
AF: No abbiamo finito le porte sul firewall, e quindi non riusciamo ad aprire più altri socket
BigD: Ma quindi tu stai parlando delle porte tcp/ip??
AF: Si esatto proprio loro
BigD: Quelle che si vocifera siano la bellezza di 65535 noi le avremmo esaurite??
AF: Si è esatto!
Da questo momento in poi i ricordi di F si offuscano perchè era concentrato a contrastare i dolori addominali causati dalle risate, ma conoscendo BigD non mi risulta difficile immaginare un bel “vaffa” in direzione AF.
- notare la corretta disposizione delle virgole, cosa che mai l’utente è capace di fare [↩]
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