Michael Jackson ucciso? – La sorella sostiene il complotto
Le voci e le accuse non si fermano, a 17 giorni dalla morte di Michael Jackson ancora si parla di accuse dalla famiglia verso vari personaggi.
Adesso è il turno di La Toya, la sorella di Jacko, che afferma che il fratello è stato ucciso per i suoi soldi.
O per i soldi che ne sarebbero derivati dalla sua morte per la precisione, dato che Jacko a quanto pare morendo ha lasciato circa 500 milioni di debiti.
Due giorni fa è stato anche il padre Joe ad affermare la stessa cosa, e questa volta la sorella aggiunge anche di sapere chi è stato.
“Michael è stato ucciso e non pensiamo che sia coinvolta una persona sola nell’omicidio – ha detto La Toya in un’intervista al settimanale britannico News of the World – si è trattato di una cospirazione per impadronirsi dei soldi di Michael”.
Si pensa infatti che le quasi 200 canzoni mai pubblicate, disegni di scenografie, film che lui stesso avrebbe girato, e l’idea di un suo film horror chiamato "Thriller" (di cui Jacko avrebbe già disegnato il cartellone), avrebbero un valore stimato di quasi un miliardo di dollari.
Già perchè si vocifera anche, che Jacko avrebbe voluto mollare il mondo della musica ed esordire in quello della cinematografia, la sorella afferma anche che Michael non avrebbe mai voluto sostenere i 50 concerti in programma a Londra.
Le persone che avrebbero voluto ucciderlo infatti avrebbero costretto Jacko ad effettuare questo tour, tour che probabilmente non avrebbe nemmeno potuto reggere. Altre rivelazioni infatti, riguardano lo stato di salute del cantante, che secondo alcuni soffriva di una rara malattia genetica, nota come "Alpha 1 antitrypsin deficiency", che gli distruggeva il fegato e i polmoni (per questo portava la maschera per uscire) e che lo obbligava a continue trasfusioni (da qui le tante punture sul braccio). Di fatto per curarsi Michael era da anni dipendente dalle medicine.
Le sue condizioni fisiche (a dispetto di quanto visto nel video diffuso nei giorni scorsi) non gli permettevano di ballare più di 10 minuti di seguito, non aveva voce, saltava le prove. Secondo un amico del cantante, "preferiva la morte alla vergogna di risalire sul palco in questo stato". Ma i debiti da cui era sopraffatto non gli permettevano di rinunciare. Ci ha pensato il destino a quanto pare.
La sorella racconta anche che le persone responsabili dell sua morte l’avrebbero allontanato da amici e parenti, condannandolo ad essere l’uomo più solo del mondo, veniva controllato strettamente e nessuno poteva avvicinarsi a lui.
Realtà o menzogne? Nessuno credo che lo saprà mai per certo, l’unica cosa di certo è che Michael Jackson era una vera e propria macchina da soldi, e forse alcuni avrebbero pensato che valeva più da morto che da vivo..staremo a vedere come si evolveranno le cose.
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