Purtroppo sono mesi che le cose interessanti da scrivere su un blog si contano sulle dita di una mano, l’hype da compiz è quasi svanito e la diffusione di ubuntu a macchia d’olio si è molto rallentata, quindi a meno di non voler fare copia incolla di notizie già ampiamente discusse altrove l’unica scelta è la creatività.
Con questo post voglio più che altro condividere le mie idee e creare con voi una sorta di lista.
Lista di cosa? Di quello che noi quasi abitualmente facciamo su Linux e che su Windows (purtroppo) non si può fare. Questo può sembrare uno dei copia-incolla sopra descritti, però il mio intento è quello di raccogliere, soprattutto insieme a voi, una lista di punti a favore del nostro sistema operativo preferito; un arma quindi, o per meglio dire una lista di risposte “pronte all’uso”, da avere comodamente sottomano quando inevitabilmente i nostri amici ci vengono a chiedere “Ma perchè usi Linux?“
Ecco, io in questi casi rispondo…”Io uso Linux perchè…“
- Legalità: E’ inutile fare finta di non vederlo o fare del finto perbenismo; il 99,9% delle persone che conosco usano una copia non legalmente acquistata di Windows, Office, ed in generale della quasi totalità del software che utilizza col proprio pc. Il restante 1% viene coperto da software opensource o freeware. Con Linux noi otteniamo in maniera del tutto legale una copia del sistema operativo, senza limiti di utilizzo e diffusione e soprattutto in maniera totalmente GRA-TU-I-TA. Questo ci consente di risparmiare e non poco, Windows 7 Ultimate (prendo come riferimento questa dato che è l’unica versione che si trova “in giro”) ad esempio costa intorno alle 120 euro. Linux costa intorno alle 0 euro
- Sicurezza in nome della velocità: Con windows la prima cosa da fare appena l’abbiamo installato è procurarci un antivirus, un firewall, un blocco per gli spyware e gli adware, per i più paranoici anche un anti hijacker e vari tool per le difese contro rootkit et similia. Tutti questi software devono girare durante il run-time di Windows, con conseguente consumo di risorse e di prestazioni. Con Linux è sufficiente impostare il firewall, che è preinstallato ed opera a livello di kernel quindi molto più leggero di qualsivoglia software esterno, ma quasi sempre è del tutto inutile anche impostarlo dato che il sistema non ha mai nessun processo che tiene aperte porte verso l’esterno (salvo applicazioni particolari installate). Qui si potrebbe avere la normale obiezione “si ma adesso anche windows ha il firewall preinstallato quindi non c’è bisogno di alcun software“; questo è in parte vero; Windows ha si un firewall preinstallato, ma è un firewall che opera a senso unico, vale a dire che è un firewall applicativo, che controlla e segnala solo le chiamate verso l’esterno effettuate dai programmi che utilizziamo.
- Tutto quello che voglio, quando voglio, gratis: Con Linux possiamo installare il 99,9% delle applicazioni che ci servono in maniera semplice, veloce e gratuita tramite i repository centralizzati ed i vari gestori dei pacchetti precompilati. Con Linux non devo più andare a cercarmi il software su internet, scaricarlo ed installarlo; con un comando faccio tutto. Gli store online oramai sono solo un ricordo (semmai questo ricordo ci fosse stato – vedi punto 1 – ), con Linux non dobbiamo più incollare il nostro numero di carta di credito in giro per il web per acquistare applicazioni. Si è vero c’è sempre l’opzione P2P, che guardacaso è sempre quella utilizzata, ma personalmente mi ritengo più figo andando a dire in giro che ottengo quello che voglio legalmente, piùttosto che andare dagli amici sbandierando la mia ultima conquista da pirata. Ed a chi mi dice che “il software open source è vero, è gratuito, ma non trovo mai quello che mi serve” rispondo fornendo la lista delle migliori 100 applicazioni open source.
- Aggiornamenti automatici del software: Questo quarto punto è un arma con un effetto sensazionale, perchè sicuramente non appena finirete di dire quelle 4 parole il vostro interlocutore vi interromperà, orgoglioso di avervi fregato, dicendo che anche lui ha gli aggiornamento automatici su Windows, anche della copia crackata. Ed a questo punto è qui che voi tirerete fuori il vostro asso nella manica tramortendo e stendendo definitivamente il vostro “avversario“; noi qui infatti stiamo parlando di aggiornamenti del software non del sistema operativo. Con Windows, copia legale o meno che sia, gli aggiornamenti forniscono patch, add-on, security fix per il solo sistema operativo, ma tutte le applicazioni installate devono essere aggiornate manualmente! Con Linux questo non avviene in quanto il gestore degli aggiornamenti, in automatico e se ancora non si fosse capito – gratuitamente -, mi aggiorna sia il sistema operativo che tutte le applicazioni installate.
- Trasferimento e conservazione semplice dei miei dati personali ed impostazioni: Linux ha il concetto di Home Directory dove vengono salvati tutti i file personali dell’utente e le impostazioni relative alle applicazioni in cartelle nascoste e dedicate. Noi possiamo copiare questa directory in una penna usb da portare sempre con noi, in modo da avere tutto quanto c’è di “nostro” all’interno del pc sempre disponibile su qualsiasi pc. Con windows questo non è possibile perchè, sebbene alcune applicazioni salvano anch’esse le proprie impostazioni all’interno di cartelle, la maggior parte invece salva tutto sul registro di sistema. Infine vi è una comodità che su Windows non si può fare, installare il sistema operativo in più partizioni dedicandone una alla directory “/home”, cosi noi saremo liberi di poter formattare quante volte vogliamo il nostro pc, reinstallando il sistema operativo senza toccare la partizione /home, ed alla fine della procedura non dover fare assolutamente nulla per riavere tutto come prima, desktop, mail, impostazioni, file personali, ecc… ritornerà tutto automagicamente al suo posto. Con windows dobbiamo invece partire ogni volta di backup e successivamente di restore.
- Installare quel cazzo che voglio senza dover effettuare ogni volta il reboot: C’è bisogno di spiegarlo? Pure quando ero minuscolo e conoscevo solo, ed a malapena, Windows una cosa che ho sempre odiato con tutto il mio cuore è quella di dover effettuare un reboot ad ogni minima operazione che coinvolga il registro di sistema. Installi? Reboot! Rimuovi? Reboot! Modifichi? Reboot! Scureggi? Reboot! Non fai niente? Ti si inchioda il sistema con un BSOD e quindi…Reboot!
- Customizzazione estrema: Su Windows ci sono dei pacchetti che una volta installati ti modificano il look del desktop, ma sono comunque molto limitativi rispetto a ciò che realmente puoi modificare. Con Linux invece abbiamo un controllo totale del nostro desktop modificando ciò che vogliamo nella maniera che più ci piace (il che a volte non è un bene perchè se non si sa dove mettere le mani si fanno danni). Possiamo modificare dal semplice look con le skin GTK, al motore grafico GTK stesso, il windows manager, gli effetti grafici, ecc ecc ecc….
- Miglior supporto: Quello che a molti è sconosciuta è la reale potenza dell’open source, chi non ne mastica di queste cose vede solo il lato pratico: una massa di nerd che passano anni della loro vita a scrivere codici incomprensibili ai più per non trarne alcun profitto economico. Ma con il software open source, proprio perchè tale, qualsiasi utente può ottenere un supporto pressochè completo su qualsiasi applicazione in maniera gratuita. Su windows, ammesso che si abbia ottenuto l’applicazione legalmente, bisogna nella maggior parte dei casi pagare per ottenere supporto dalla software house, e non sempre questo è indice di successo, in caso di bug infatti, potrebbero volerci mesi per ottenere la patch desiderata. Con l’open source è sufficiente sottomettere il bug all’attenzione degli sviluppatori tramite i vari bugzilla ed ottenere la patch, od addirittura un nuovo rilascio dell’applicazione, in molto meno tempo. Ed ho tralasciato volutamente i bug inerenti il sistema operativo
Probabilmente alcuni utenti non potranno comunque fare a meno di usare windows, anche in dual boot con Linux, ma è giusto almeno sapere alcune semplici ma importanti differenze tra i due sistemi.
Ma sicuramente la prossima volta che qualcuno vi (ci) chiederà “Ma perchè usi quel Linux“, non dobbiamo stare li a pensare alle risposte da dare.
Voi che ne pensate, vi viene in mente qualche altro punto da aggiungere al “prontuario“?
Secondo voi…
Luca7891 scrive: ”…generalmente su Windows si ha un decadimento prestazionale nel tempo e si è costretti a ricorrere ai vari tool di pulizia del sistema (e del registro in particolare) come CCleaner. E’ vero che generalmente un utente accorto può tenere in buone condizioni il proprio sistema per anni, ma è altrettanto vero che Windows richiede inevitabilmente più manutenzione di Linux.
Sinceramente.. quante volte ti è capitato di dare una mano ad un amico perché il suo pc “va un po’ lento” e hai scoperto poi che era praticamente inutilizzabile da quanto insozzato era? In alcuni casi, tra l’altro, spesso la situazione è talmente disperata da richiedere necessariamente la reinstallazione del sistema!
Su Linux è pressoché impossibile arrivare a livelli simili; non solo… anche in caso di disastro, della serie kernel panic all’avvio, c’è sempre modo di risolvere senza reinstallare il sistema.”
Ed in effetti questo è vero, basta infatti installare poche applicazioni subito dopo l’installazione fresca del sistema per assistere ad un notevole decadimento delle prestazioni.
Sabino e Marco scrivono: “Possibilità di usarlo anche su macchine dell’anteguerra potendo adottare interfacce più leggere (e nel caso di FVWM95, del tutto uguali al beneamato Win95?)…” “Usare il proprio computer per più di due anni…”
Anche qui non si può che concordare, con Linux magicamente pc destinati alla spazzatura risorgono, e pc nuovi ultra accessoriati e soprattutto ultra pagati continuano ad avere velocità e stabilita anche dopo anni di onorato servizio.
Roger ha scritto: “La comunità. Questa è una delle cose più belle che ho trovato quando quasi tre anni fa sbarcai nel mondo linux. [...] Questo spirito comunitario non l’ho trovato nell’ambito windows (se non per trovare i modi migliori per craccarlo et similia, e francamente non mi interessa proprio più).”
E qui la comunità di ubuntu la fa da padrone (ma non da meno quella di archlinux ad esempio, come molte altre), infatti come ho scritto in risposta in un altro commento di Serverless: “…tempo fa invece mi ero fatto un giro sui vari forum windows-dedicated, e il 99% delle soluzioni era “fai un reboot”, “disinstalla e reinstalla”, “non funziona? allora formatta!”…“
Interessante è invece il commento di Mir, che analizza il perchè “Linux non può competere con Windows nella diffusione sui sistemi desktop”, commento che pone lo spunto per un altra riflessione in senso totalmente inverso, ed alla quale vi invito a partecipare ed a discuterne insieme.
[Fonte UbuntuLinuxHelp]
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Sì sì, io ne ho una! Non è una verità assoluta, lo so, ma generalmente su Windows si ha un decadimento prestazionale nel tempo e si è costretti a ricorrere ai vari tool di pulizia del sistema (e del registro in particolare) come CCleaner. E' vero che generalmente un utente accorto può tenere in buone condizioni il proprio sistema per anni, ma è altrettanto vero che Windows richiede inevitabilmente più manutenzione di Linux.
Sinceramente.. quante volte ti è capitato di dare una mano ad un amico perché il suo pc “va un po' lento” e hai scoperto poi che era praticamente inutilizzabile da quanto insozzato era? In alcuni casi, tra l'altro, spesso la situazione è talmente disperata da richiedere necessariamente la reinstallazione del sistema!
Su Linux è pressoché impossibile arrivare a livelli simili; non solo… anche in caso di disastro, della serie kernel panic all'avvio, c'è sempre modo di risolvere senza reinstallare il sistema.
Per tutti gli altri motivi… non posso che concordare. Ma ho l'impressione che ce ne siano un altro migliaio che così sue due piedi non mi vengono in mente
Possibilità di usarlo anche su macchine dell'anteguerra potendo adottare interfacce più leggere (e nel caso di FVWM95, del tutto uguali al beneamato Win95?) può essere un altro motivo?
M0rF3uS, spero proprio che in futuro userai un po' di più questa tua vena creativa, perché post come questo alimentano la discussione e il confronto, soprattutto se scritti bene
E ora via alle danze, qualche commento sui vari punti che hai elencato, numerati nello stesso ordine dell'articolo:
1) Quanto hai ragione, la maggior parte delle persone non hanno la percezione che Windows, ed in generale il software, sia qualcosa che va remunerato ed ha un costo. Bisogna sradicare tale convinzione, il free software ( inteso come libero ) ne gioverebbe.
2) Windows è pieno di bloatware del quale purtroppo non se ne può fare a meno! E' anche vero però che le vulnerabilità per Linux esistono, che siano del kernel o del software che ci gira sopra, non sottovalutiamole! Tutti i più noti pericoli della rete, rootkit e molti bachi di programmi closed e non, sono spesso multipiattaforma! ( vedi quella cacca di flash )
Inoltre mi sento di spezzare una lancia per il firewall di Windows. In XP bloccava solo il traffico inbound e da Vista in poi blocca anche quello outbound. ( Correggimi se sbaglio! )
Ritengo che a livello di configurazione e caratteristiche ( soprattutto la suddivisione in profili quali public network, home network o work network) sia diventato un prodotto un po' più utile, visto anche che è attivo di default.
3) I repository sono ciò che rendono sicuro Linux, a mio parere. Tutto il software viene gestito da una fonte sicura e verificata, senza la necessità di andare a pescare chissà quale pacchetto in chissà quale sito, districandosi tra versioni diverse ed evitando così la maggior parte degli insani comportamenti degli utenti windows ( scarica-installa-disinstalla-non si disinstalla-sono infettato-formatto ). Il tutto ovviamente se non si aggiungono strani repo di terze parti di dubbia provenienza, che poi in uno script di post install di un pacchetto deb rischi di trovarti un bel “rm -rf /”, per dire.
)!
Non ti nascondo però che mi piacerebbe vedere software commerciale ( open e/o closed ) anche su Linux, starebbe a significare che sulla nostra piattaforma preferita si può investire ( uh, chi ha detto editor video?
4) Li adoro, non potrei farne a meno, la comodità comunque è insuperabile!
5) Quando poi hai più distro sullo stesso sistema è molto comodo, one home to rule them all!
( conflitti di versione di file di configurazione a parte )
6) Anche qui devo spezzare una lancia in favore di win. I reboot sono decisamente diminuiti, anche se quelli che sono rimasti sono fastidiosissimi, soprattutto per i reminder ad essi collegati. In fondo anche con Linux si riavvia se installi/aggiorni qualche servizio particolare e/o un nuovo kernel, anche se in termini di numeri e scassamento di balotas sicuramente noi “linari” ( se mi passi il termine da fanboy/troll
) siamo messi meglio.
7) La prima cosa che faccio ad ogni nuova installazione ( e una tra quelle che mi diverte di più ) è giocare sulle infinite personalizzazioni messe a disposizione dai nostri DE senza pesanti programmi aggiuntivi che sconquassano i file di sistema ( vedi i vari Transformation Pack e WindowBlinds ). Nessun Desktop Linux è uguale agli altri!
Mi sono dilungato un tantino, vero? Ma la colpa è tua che mi hai fatto venir voglia di scrivere
La comunità. Questa è una delle cose più belle che ho trovato quando quasi tre anni fa sbarcai nel mondo linux. Certo, accrescendosi questa comunità sta perdendo via via i suoi connotati originari; ma anche questo è giusto. C'è un prezzo da pagare per tutto. L'importante però è preservare i valori fondanti che hanno mosso questo movimento dell'open source (sì, ho volutamente allargato il discorso). Un piccolo esercito di volonterosi che ha saputo davvero smuovere le montagne.
Questo spirito comunitario non l'ho trovato nell'ambito windows (se non per trovare i modi migliori per craccarlo et similia, e francamente non mi interessa proprio più).
Usare il proprio computer per più di due anni…
Da attempato, smaliziato e consapevole utente di sistemi liberi, suggerirei qualche riflessione “a contrario”: perchè Linux non supera nei desktop le miserande percentuali di diffusione che conosciamo?
Si, lo so, le risposte in molti hanno provato a darle. Vorrei solo ricordarle
- Linux si presenta con una brutta veste grafica, nonostante le sue innumerevoli varianti, DE, personalizzazioni, compiz e quant'altro
- Il suo enorme parco software applicativo, generalmente parlando, rimane ancora non all'altezza delle aspettative dell'utenza
- Il sogno di vederlo liberamente girare su qualunque hardware allo stato resta tale.
Mi fermo qua, ma la lista si potrebbe allungare
Ciao, Mir
Quello che tu scrivi corrisponde al vero, con Windows mi basta installare il solo Office appena dopo l'installazione del sistema per assistere ad un forte decadimento delle prestazioni del sistema. E spesso i tool di pulizia del registro che tu menzioni fanno più danni che guadagni.
Finisco di rispondere ai commenti degli altri e poi posto quanto hai scritto nell'articolo
Questo può essere un altro motivo! Lo unisco al commento di Marco che sostanzialmente dice la stessa cosa in altra forma, e lo inserisco nell'articolo. Grazie
Si è vero la mia vena creativa da parecchio tempo è andata a farsi fottere, soprattutto a causa della mancanza di idee e di tempo. Diciamo che non riesco più come un tempo a fermarmi 5 minuti a riflettere ed a buttare giù un paio di idee. Ma cercherò di rimediare perchè mi piacere vedere queste vostre reazioni.
Rispondo ai tuoi commenti in base al numero cosi come hai fatto tu:
2) Io so che il firewall di Windows blocca le chiamate in uscita delle applicazioni, o meglio ti chiede se vuoi consentire che il programma faccia una determinata azione o meno, ma mi documento e se del caso correggo il post, magari le cose sono cambiate di recente.
3) Quanto sono d'accordo, ma penso che non avverrà mai a causa di quello che scrivi tu stesso riguardo il punto 1) pochissime software house producono programmi per trarne profitto solo dal supporto e non dalla vendita, e mi pare che canonical si era mossa in tal senso ideando una specie di online store dove acquistare i pacchetti di applicazioni commerciali, solo che finchè sarà solo la canonical a farlo il numero dei pacchetti si conterà su una mano :-/
5) Vero, però se non condividi i file di configurazione tra applicazioni con salti di versione molto grandi secondo me pure questo problema può essere tenuto a bada
6) Odio il termine linaro lol. Io per esempio il mese scorso ho messo le mani su un server windows 2003r2 per installare l'initiator iscsi, ed ovviamente mi ha richiesto il reboot, su linux apt-get e poi invoke-rc.d e sei a posto. Personalmente mi è capitato di riavviare solo in caso di upgrade del kernel, riavvio per altro non necessario (a meno che non debba usare per forza quel kernel per un qualche motivo) perchè le applicazioni cmq le puoi continuare ad usare liberamente.
Mi fa piacere se vi dilungate, meglio un commento bello e lungo che uno corto e sterile. Se poi scritto da un lettore abituale meglio ancora
Condivido, in parte ho anticipato la tua risposta col commento del punto
a server less, ma hai pienamente ragione ed in effetti me ne ero dimenticato durante la stesura, provvederò ad aggiungerlo all'articolo e ti ringrazio
Accorpo la tua idea con quella di Sabino, e la inserisco nel post. Grazie anche a te
era finito in coda di moderazione per via del link, adesso provvedo ad inserirlo grazie!
Vasta possibilità di scelta:
-Kde è troppo pesante? C'è gnome, xcfe, fluxbox (ecc. ecc. ecc. sono troppi…). Le GTK sono troppo “brutte” (sono pareri): ci sono le Qt. Oppure, modificatele (se sai farlo)!
-Ubuntu ha cose che non usi? Installa ArchLinux! ArchLinux è troppo difficile da installare? Installa Ubuntu, Mandriva, OpenSUSE…
-Vuoi un sistema operativo per lo sviluppo wb? C'è Noys! Vuoi un sistema operativo per la sicurezza? C'è BackTrack! Vuoi un sistema operativo per gestire le partizioni? C'è PartedMagic! Vuoi un sistema operativo per la manutenzione? C'è R.I.P. Sei satanista? C'è Ubuntu SE!
Ciao mi inserisco nella discussione per portare un banale esempio da 6 mesi uso Ubuntu su di una macchina nuovissima p6t intel I7 3 Gb ram nvidia 9800 gt il sistema funziona benissimo con 9.04 solo qualche problema con skype risolto ho detto a un mio amico con xp di provare ubuntu 9.10 vista la mia proficua esperienza. lui installa tutto riconosce tutto si riesce a collegare via cavo ma con il wifi Hamlet non se ne parla purtroppo lui può collegarsi solo wifi risultato sta per lasciar perdere per colpa forse della chiavetta forse del kernel o forse di 9.10. xp vede la chiavetta senza problemi sta cercando la soluzione con LQH da circa 3 settimane. un felice utente Linux vi saluta
Questa in effetti sarebbe più una discussione da forum, bisognerebbe fare un pò di diagnosi col tuo amico, bisogna consultare i messaggi del kernel eccetera, perchè sono quasi sicuro che la causa è una mancata compatibilità dei driver (se presenti) con la penna…
Grazie speriamo in bene così un' altra persona potrà provare un signor sistema operativo con i suoi difetti ma moltissimi pregi
ehehe simpatica la roba dei satanisti non la conoscevo; adesso lo inserisco nel post grazie
Ciao a tutti,
complimenti per il blog! Credimi che sono meritati davvero.
Per quanto riguarda la questione Win/Linux e viceversa, prendendo la questione da un punto di vista “generale” dell'uso del pc, direi che primo su tutti Linux manca quasi totalmente della caratteristica gameplay.
Chi usa il pc per giocare ha due scelte: o si tiene il dual boot, oppure tranquilli che rimarrà per sempre su win. Questo per svariati motivi, alcuni tra quelli che avete citato in precedenza.
Sicuramente c'è la possibilità di giocare su linux (ve lo dice un accanito giocatore i UT99), ma non tutti sono propensi a spendere ore della loro vita a configurarsi l'Xorg per giocare! Senza contare che all'epoca le prestazioni dei driver delle schede video erano inferiori ad oggi, magari ora sarà più semplice… io non ho più tempo per giocare
Inoltre un'altra caratteristica putroppo non dovuta direttamente a linux, ma alla condizione generale, è la sensazione che si ha di essere sempre “fuori dal mondo”.
Mi spiego meglio: Ogni volta che si deve effettuare una qualsiasi operazione che debba essere in qualche modo condivisa con gli utenti win (vedi per esempio modificare entrambi lo stesso file .doc) diventa un'odissea. So bene che openoffice li gestisce, ma se il file è un attimo più elaborato diventa molto lunga e purtroppo non si può dire all'intero resto del mondo usa un altro formato, perchè nella maggior parte delle volte non sanno nemmeno cosa significa.
Io da sognatore spero che l'.odf diventi il formato standard per legge, in modo da obbligare tutti ad usarlo, o per lo meno lo standard de facto (convenzionalmente come la lingua inglese viene usata in tutto il mondo)
Poi sugli altri punti più o meno sono d'accordo con voi, cioè… i “difetti” se così si possono chiamare sono tanti. Per fortuna vengono ampiamente rimpiazzati dai pregi, altrimenti non lo useremmo mai o non staremmo qui a parlarne
Cya!
Yari
Vero, purtroppo il gameplay è la nota (più) dolente per Linux, almeno per me; ma qui si sa che il mercato regna e detta leggi conseguentemente
qualcosina ogni tanto si muove perchè qualche software house cerca di uscire un pò dalle righe, ma per adesso possiamo solo contare qualche caso isolato.
Per l'odf io ci perderei le speranze, nonostante sono d'accordo con te, ma il monopolio *.doc è troppo vasto per poterlo eliminare secondo me.
grazie per i complimenti li apprezzo tanto.
Su linux abbiamo una fantastica cosa chiamata make che su windows non c'è! (O c'è in modo limitato!)
Poi abbiamo il bash! Altro che quella schifezza che hanno su windows..
Su linux abbiamo una fantastica cosa chiamata make che su windows non c'è! (O c'è in modo limitato!)
Poi abbiamo il bash! Altro che quella schifezza che hanno su windows..
Ciao a tutti,
complimenti per il blog! Credimi che sono meritati davvero.
Per quanto riguarda la questione Win/Linux e viceversa, prendendo la questione da un punto di vista “generale” dell'uso del pc, direi che primo su tutti Linux manca quasi totalmente della caratteristica gameplay.
Chi usa il pc per giocare ha due scelte: o si tiene il dual boot, oppure tranquilli che rimarrà per sempre su win. Questo per svariati motivi, alcuni tra quelli che avete citato in precedenza.
Sicuramente c'è la possibilità di giocare su linux (ve lo dice un accanito giocatore i UT99), ma non tutti sono propensi a spendere ore della loro vita a configurarsi l'Xorg per giocare! Senza contare che all'epoca le prestazioni dei driver delle schede video erano inferiori ad oggi, magari ora sarà più semplice… io non ho più tempo per giocare
Inoltre un'altra caratteristica putroppo non dovuta direttamente a linux, ma alla condizione generale, è la sensazione che si ha di essere sempre “fuori dal mondo”.
Mi spiego meglio: Ogni volta che si deve effettuare una qualsiasi operazione che debba essere in qualche modo condivisa con gli utenti win (vedi per esempio modificare entrambi lo stesso file .doc) diventa un'odissea. So bene che openoffice li gestisce, ma se il file è un attimo più elaborato diventa molto lunga e purtroppo non si può dire all'intero resto del mondo usa un altro formato, perchè nella maggior parte delle volte non sanno nemmeno cosa significa.
Io da sognatore spero che l'.odf diventi il formato standard per legge, in modo da obbligare tutti ad usarlo, o per lo meno lo standard de facto (convenzionalmente come la lingua inglese viene usata in tutto il mondo)
Poi sugli altri punti più o meno sono d'accordo con voi, cioè… i “difetti” se così si possono chiamare sono tanti. Per fortuna vengono ampiamente rimpiazzati dai pregi, altrimenti non lo useremmo mai o non staremmo qui a parlarne
Cya!
Yari
Vero, purtroppo il gameplay è la nota (più) dolente per Linux, almeno per me; ma qui si sa che il mercato regna e detta leggi conseguentemente
qualcosina ogni tanto si muove perchè qualche software house cerca di uscire un pò dalle righe, ma per adesso possiamo solo contare qualche caso isolato.
Per l'odf io ci perderei le speranze, nonostante sono d'accordo con te, ma il monopolio *.doc è troppo vasto per poterlo eliminare secondo me.
grazie per i complimenti li apprezzo tanto.
Su linux abbiamo una fantastica cosa chiamata make che su windows non c'è! (O c'è in modo limitato!)
Poi abbiamo il bash! Altro che quella schifezza che hanno su windows..
Su linux abbiamo una fantastica cosa chiamata make che su windows non c'è! (O c'è in modo limitato!)
Poi abbiamo il bash! Altro che quella schifezza che hanno su windows..