Era da un pò di tempo che volevo scrivere un articolo del genere, vorrei condividere una tecnica che non tutti i fotografi amatori conoscono, specie se alle prima armi come me.
Parliamo dell’effetto Orton, un effetto che sicuramente avrete visto su alcune fotografie fatte dai professionisti, specialmente quando parliamo di ritratti ai matrimoni ad esempio.
Cos’è l’effetto Orton? È un particolare effetto che si ottiene sovrapponendo due immagini identiche nella composizione ma differenti nell’esposizione.
È un effetto che è stato inventato da Michael Orton, da alcuni definito come fotografo “impressionista“.
Egli sovrappose due immagini, identiche come abbiamo già detto, solo che una è perfettamente messa a fuoco, quindi con tutti i dettagli in evidenza, la seconda è altamente fuori fuoco. Effettuando questa procedura otteniamo una immagine risultante molto bella da vedere, soprattutto nei ritratti appunto.
Per esempio, tempo fa scattai un ritratto al cane della mia ragazza e mi venne in mente in fase di sviluppo, di applicare questo effetto. Nel mio caso ho agito su una sola foto soltanto, non avendoci pensato prima, ma come vedremo tra poco è possibile farlo anche in questo modo.
Per ottenere un immagine simile non c’è bisogno di spendere un migliaio di eurozzi per la suite Photoshop, il nostro caro GIMP come sempre si dimostra più che all’altezza.
Abbiamo due alternative una facile e veloce, un altra facile ma più lunga. Partiamo dalla prima:
Possiamo installare uno script per GIMP apposito che si occupa di fare il lavoro per noi, non l’ho testato lo premetto, anche perchè da ora in poi quando vorrò fare foto “orton” mi premunirò con due raw esposti in maniera adeguata.
La seconda procedura è un pò più lunga:
- Per prima cosa apriamo l’immagine in gimp e duplichiamone il livello, questo nuovo livello lo chiameremo blur.
- Selezioniamo il livello “blur” nascondendo alla vista il livello originale (clicchiamo sul simbolo dell’occhio in pratica) e dal pannello di modalità dei livelli selezioniamo “Overlay”
- Adesso dobbiamo “crearci” la seconda immagine, quella fuori fuoco, quindi sempre tenendo selezionato il livello blur andiamo nel menu “effetti” -> “gaussian blur” e vi si aprirà una finestra con due valori regolabili, cliccate sulla catena per chiuderla e poter quindi modificare i valori contemporaneamente.
- Adesso date spazio alla fantasia, il valore dipende ovviamente dall’immagine, in linea generale è meglio andare a sfocare tanto più finchè i dettagli dell’immagine non iniziano a sparire, ma nel complesso ancora si capisce qualcosa dell’immagine, un immagine totalmente sfocata risulterebbe in un prodotto finale troppo brutto da vedere perchè la sfocatura eccessiva andrà ad “infettare” anche i dettagli del livello nascosto, quello dell’immagine a fuoco.
- Finita la regolazione clicchiamo nuovamente sul simbolo dell’occhio per rendere nuovamente visibile il livello originale sottostante, se non ci piace il risultato possiamo selezionare nuovamente il livello “blur” e regolare il filtro gaussiano come più ci piace.
- Salvate fondendo i livelli e fine del lavoro

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