Che la versione ufficiale di Ubuntu Intrepid Ibex lasci qualcuno insoddisfatto, non è una novità. In tanti si lamentano dell’assenza del Flash Player 10 integrato in Firefox, di tanti codec multimediali che si devono andare a scaricare dopo l’installazione se avete una connessione internet attiva, una grafica accattivante quasi quanto di un Mac…. non ultimo la scelta degli sviluppatori di mettere ancora OpenOffice 2.4 anzichè la più recente 3, peraltro già integrata nell’ultima distribuzione Mandriva. Per tutti coloro che per tali motivi ancora non sono passati all’ultima Ubuntu, ci sono buone novità
. Il prof. Cantaro dell’ormai celeberrimo Istituto Majorana di Gela in collaborazione con Antonio Doldo hanno infatti “tunizzato” Intrepid Ibex, dando così vita a Ubuntu 8.10 Plus, che porta con se tantissime migliorie alla versione “originale” rilasciata a fine mese scorso. Risolvendo così tutti quelle “carenze”( se così si possono chiamare) di cui vi ho parlato su: una lista completa la potete trovare ovviamente sul portale dell’Istituto Majorana, e anche i link per il download.
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qui trovi tutto il software che viene fornito a corredo
Ringrazio Antonio per aver
Ringrazio Antonio per aver dato col suo lungo commento un contributo unico a questo post, purtroppo le cose che hai scritto non sembrano evidenti leggendo gli altri post dedicati al progetto(incluso quello del Majorana)
son curioso di sapere se pe
son curioso di sapere se pe l’intero agg verrà creato un repo…
no perchè come già detto
no perchè come già detto non è una distribuzione a parte è ubuntu con alcuni pacchetti presi da medibuntu quindi non ha senso creare un repo..
si trovano su medibuntu?
si trovano su medibuntu?
certo se sono stati
certo se sono stati installati da quel repo si possono quindi trovare su quel repo no?
mmm chi si lamenta di flash mmm chi si lamenta di flash player 10 dovrebbe informarsi, mi pare che canonical non lo include (non lo ha mai incluso nelle sue distribuzioni) perchè è un prodotto closed e proprietario e non può redistribuirlo secondo i termini di licenza….
Si anche secondo me ci sono Si anche secondo me ci sono software proprietari che non si possono includere in quella distribuzione.
Ma anche io se non ricordo
Ma anche io se non ricordo male ricordo che il Flash Player avesse almeno una EULA da accettare, però non se ne parla esplicitamente e alla fine hai il vero Flash Player, non una versione simile. Certo non hai il sistema completamente opensource.. ma vabè per un ottima navigazione ci vuole come il pane
ma c’è un repo del plus?
ma c’è un repo del plus?
Oggi ho parlato al telefono
Oggi ho parlato al telefono con antonio (doldo) mi ha detto che non è altro che ubuntu con qualche software in più quindi credo che siano gli stessi di ubuntu i repo…
Ciao a tutti.
intervengo per
Ciao a tutti.
intervengo per chiarire alcuni aspetti di questa scelta. Come avrete letto, d’accordo con il prof. Cantaro dell’iiss di Gela, forse azzardando, abbiamo aggiunto a Ubuntu intrepid sia openoffice.org 3, richiesto a furor di popolo, e sia (e qui forse molti avranno qualcosa da ridire) alcuni software, presi dai repo medibuntu che hanno si un ‘EULA da accettare, ma non sono a sorgente aperto. Diverso è il caso dei codecs inseriti, che intendono che l’utente finale sappia che non sta usando prodotti liberi.
L’obiettivo era di dare a chi non possedeva la capacità tecnica e la dimestichezza, di far avere un dvd live che potesse funzionare senza dover fare grosse aggiunte e senza sapere COSA aggiungere.
Tutto può essere discutibile, non è detto che sia giusto, ma per molti ha significato trovarsi davanti a un prodotto usabile e funzionale.
Per esempio in modalità live posso aprire documenti OOo, vedere film, aprire pdf con acroread (vi prego non storcete il naso) o attivare compiz, specie nel caso di schede nvidia (sudo nvidia-xconfig –> Ctrl-Alt-Backspace, forse non alla portata di tutti, ovvio).
Se il progetto andrà avanti, penso che rivredremo, oltre al nome, il tipo di target e come differenziare le distro secondo l’esigenza. Di cose se ne possono fare tante, specie se è nell’interesse di più persone e se ci sarà la volonta di partecipazione a progetti didattici per le scuole italiane.
Grazie e scusate per il lungo commento,
Antonio
Antonio se va avanti il
Antonio se va avanti il progetto però dovete accordarvi con le softwarehouse per la redistribuzione del software, magari specificate che è per scopo didattico, altrimenti rischiate perchè state facendo il discorso di cui abbiamo parlato al telefono oggi pomeriggio. Sia per le licenze software che per l’utilizzo di un marchio registrato (ubuntu) senza autorizzazione….il progetto è valido di per se ma va curato in tutti i suoi aspetti imho…
come faccio a farlo plus
come faccio a farlo plus il mio ubuntu senza reinatallarlo?
mmm installando il software
mmm installando il software che loro preinstallano
attendiamo che antonio ci dica cosa fare…