Benvenuti nella rubrica settimanale dedicata alle distribuzioni Gnu/Linux. Di settimana in settimana recensiremo una delle svariate centinaia distribuzioni che popolano l’universo Gnu/Linux: il primo post è dedicato come avete potuto capire all’ultima distro Red Hat, Fedora 9 Sulphur. Il testing è stato effettuato su una virtual machine con Virtualbox 2 equipaggiata con 512 mb di RAM, 64 MB di memoria video e 5gb di hard disk.
Premettendo che ho trovato tale distro molto simile alla famosa Ubuntu 8.04( di cui sono un felice utilizzatore) questa volta cercherò di mettere in evidenza sopratutto le (poche) differenze esistenti tra le 2.
Installazione: il processo d’installazione è quasi identico a quello di Ubuntu Hardy, le uniche differenze notevoli sono la richiesta di una password da almeno 6 caratteri e il controllo della sicurezza sulla pass scelta. In fase d’installazione è inoltre possibile scegliere i pacchetti aggiuntivi da installare sul sistema, divisi in Ufficio e Produttività, Sviluppo Software e Web Server. La prima installa il pacchetto OpenOffice 2.4( notare che gia viene incluso di default in Ubuntu) e la seconda vari strumenti per lo sviluppo di applicazioni.
Altra differenza tra le 2 distro sta nella creazione dell’utente normale, infatti in Fedora 9 questo avviene dopo il processo d’installazione( un po come in Windows XP e Vista), mentre in Ubuntu questo avviene tra le prime fasi della procedura!
Primo giro: una volta installato, la grafica di default si presenta molto chiara e pulita, personalmente migliore rispetto alla molto spartana di Ubuntu Hardy. Il kernel Linux su cui gira tutto è il 2.5.25-14 mentre il desktop environment è Gnome 2.22.1.
Sono rimasto soddisfatto quando ho visto il consumo di memoria ram senza aver nessun applicativo aperto: questa infatti si attesta solo su 188,6Mb! L’hard disk utilizzato solo per l’installazione(+OpenOffice) è di soltanto 2,9 GB, altro dato che fa capire quanto sia “leggera” questa distro. I programmi forniti “di serie” sono gli stessi di Ubuntu. In più troviamo solo un firewall e un gestore telefono.
Multimedia: purtroppo non si può dire che Fedora 9 sia una distro dedicata alla multimedialità spinta. Decisamente da migliorare il supporto ai plugin: per l’MP3 ci si puo affidare solo a un certo FluendoMP3 audio-decoder che riproduce appunto solo mp3. Tra l’altro è necessario accettare un EULA per l’installazione!
Navigazione: le qualità del browser Firefox 3 le sapete meglio di me
. Purtroppo l’installazione di Flash non è delle più veloci e immediate, infatti personalmente mi è fallito il processo d’installazione automatico. Bisogna quindi andare sul sito Adobe e scaricare il pacchetto rpm( che verrà installato con un semplicissimo doppio click). Dopo, la navigazione è veloce e affidabile.
Lo spegnimento, infine, risulta ben più lento rispetto a Ubuntu, ma non eccessivo come in Windows Vista!
So che il livello di questa recensione lascia molto a desiderare( e me ne scuso), ma non ho avuto molto tempo per testare a fondo questa distro che merita attenzioni al pari di Ubuntu nonostate qualche lacuna.
Alla prossima 
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Beh il firewall lo abbiamo
Beh il firewall lo abbiamo su tutte le distro (iptables)….cosa intendi con la frase “in più troviamo un firewall”??
Scusa l’ignoranza, ma non
Scusa l’ignoranza, ma non sapevo esistesse un firewall in tutte le versioni. Però su Fedora tra le tanti voci del menu Sistema compariva anche una voce “firewall” che non ho mai trovato su Ubuntu